Pec: per Idc ha assicurato un risparmio di 2, 2 miliardi di euro

1 Luglio 2020, di Alessandra Caparello

Risparmio economico, riduzione dell’inquinamento, degli spazi d’archiviazione fisici e dei tempi d’attesa: sono questi i vantaggi connessi all’utilizzo della PEC, oggetto di una nuova analisi di IDC che indaga sui benefici concreti della Posta Elettronica Certificata in Italia, misurati dal 2008 al 2019 e con proiezioni fino al 2022.

Secondo IDC, affinché l’economia digitale possa sviluppare le proprie potenzialità, il Digital Trust dovrà diventare un requisito sempre più importante per ogni azienda e il primo tassello tecnologico e di processo dell’ecosistema del Digital Trust italiano, dice la ricerca, è rappresentato dalla Posta Elettronica Certificata (PEC). In base agli ultimi dati diffusi da AgID, nel 2019 nel nostro Paese risultavano attive 10,8 milioni di caselle PEC e i messaggi scambiati in un anno sono stati superiori a 2 miliardi e 380 milioni. Ed entro il 2022 si prevedono oltre 15 milioni di caselle attive e più di 3 miliardi di messaggi annuali.

I vantaggi della PEC

Crescono quindi il numero di utenti ed i volumi di traffico con un sempre maggiore e più diffuso utilizzo dello strumento. I benefici diretti per l’intero sistema Paese – cittadini, imprese e istituzioni – dell’efficienza generata dall’uso della PEC sono:

  • riduzione degli spostamenti (mobilità frizionale)
  • abbattimento dell’impronta carbonica conseguente alla riduzione di tali spostamenti
  • eliminazione dei tempi di attesa (ore uomo risparmiate)
  • liberazione degli spazi (m² di archivi non utilizzati).

In base alle simulazioni sul dato storico, i benefici netti complessivi della PEC si attestano su un valore medio di circa 2,2 miliardi di euro sul mercato italiano nel periodo compreso tra il 2008 e il 2019. Valore che cresce ulteriormente di 1,8 miliardi di euro nella proiezione compresa tra il 2020 e il 2022. Nel contesto attuale  dell’emergenza sanitaria, continua la ricerca, la PEC ha rappresentato un asset strategico per il Sistema Paese, consentendo di fornire una risposta tempestiva ad un’esigenza straordinaria e non attesa di comunicazione certificata, basata su processi remoti e digitali, rivelandosi uno dei principali strumenti di comunicazione ufficiale per cittadini, imprese e istituzioni.

Nel prossimo futuro, sono già previste una serie di ulteriori evoluzioni, tra cui quella del 2021 che vedrà la nascita della PEC Qualificata – qualified e-delivery a norma eIDAS – che consentirà all’Italia di diventare la prima realtà europea, in termini di numeri e scambi, con una soluzione di e-delivery qualificato per cittadini, imprese e in generale qualsiasi realtà economica.