Paradisi fiscali: Commissione Ue al lavoro sulla black list

16 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La Commissione europea ha annunciato di aver iniziato i lavori per la stesura della un elenco delle giurisdizioni fiscali non cooperative. Si tratta in pratica di una lista di paesi extra Ue, che rifiutano di rispettare i principi della buona governance fiscale e che nell’intento dell’esecutivo Ue, dovrebbe aiutare i Paesi membri nella lotta all’evasione fiscale.

La black list, che dovrebbe essere essere pronta a fine 2017, sara’ redatta sulla base di una serie di indicatori di scarsa cooperazione. Primo passo in questa direzione e’ stata compiuta il 14 settembre, quando è stata resa nota una prima valutazione con i Paesi terzi maggiormente a rischio.

La “selezione” e’ avvenuta sulla scorta di una serie di indicatori basati sulla scarsa cooperazione con le richieste delle agenzie fiscali dei Paesi UE: tra i criteri adottati ci sono semplici dati economici, la descrizione delle strutture giuridiche e istituzionali, i legami economici con Bruxelles, l’attività finanziaria del Paese fattori di stabilità.

Saranno poi gli Stati membri che nei prossimi mesi dovranno indicare quali sono i paradisi fiscali sui quali dovranno essere compiute indagini più approfondite.

“La Ue prende sul serio i propri impegni di buona governance a livello internazionale – ha spiegato Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane –. Vogliamo avere un dibattito leale e aperto con i nostri partner su questioni fiscali che ci riguardano tutti a livello globale. L’elenco della Ue sarà il nostro strumento per trattare con i paesi terzi che rifiutano di adeguarsi alle norme”.

A gennaio del 2017 ci saranno le prime analisi, il cui scopo ultimo è quello di stilare un elenco unico per i Paesi UE, che servirà a ovviare all’attuale frammentazione delle black list nazionali.

Fonte: Il Sole 24 Ore