Papa Francesco: “Chi costruisce muri per i migranti diverrà prigioniero”

1 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

I leader politici che vogliono muri e altri ostacoli per tenere fuori i migranti “finiranno per diventare prigionieri dei muri che costruiscono”. Così Papa Francesco parlando ai giornalisti a bordo dell’aereo di ritorno dal Marocco in risposta a una domanda sull’immigrazione in generale e sulla minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di chiudere il confine con il Messico.

“Coloro che costruiscono muri, fatti di filo spinato o mattoni, finiranno per diventare prigionieri delle mura che costruiscono”.

Papa Bergoglio non ha citato Trump nella sua risposta, ma è evidente il riferimento.

“Mi rendo conto che con questo problema (di migrazione), un governo ha una patata bollente nelle sue mani, ma deve essere risolto diversamente, umanamente, non con filo spinato”.

Parlando in Marocco durante la sua visita sabato scorso, il Papa ha affermato che i problemi dell’immigrazione non verrebbero mai risolti da barriere fisiche, ma invece hanno bisogno di giustizia sociale e correzione degli squilibri economici mondiali.

“Con la paura, non andremo avanti, con i muri, resteremo chiusi dentro queste mura.

Oltre agli Stati Uniti, il tema immigrazione è tornato ad essere protagonista di dibattiti politici nazionali in numerosi paesi nordafricani ed europei. Papa Francesco ha ripetuto alcuni dei punti chiave delle sue opinioni sulla migrazione tra cui che i paesi ricchi dovrebbero contribuire ad eliminare le cause profonde dell’immigrazione come la povertà, la guerra e l’instabilità politica.

I migranti dovrebbero essere accettati, protetti e integrati e se un paese non può gestire i numeri, i migranti dovrebbero essere distribuiti tra gli altri paesi.