Oro in caduta libera, la droga del dollaro inonda i mercati

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il metallo giallo sconta l’intervento coordinato delle banche centrali e si prepara a registrare la peggiore variazione settimanale degli ultimi due anni, con un calo del 4,7% circa. Mai così male dal febbraio 2009.

Dopo aver toccato i record a $1.921,15 l’oncia il 6 settembre, l’oro ha subito un forte correzione negli ultimi giorni, arrivando fino a $1.762,68. Alle 7:45 (italiane) scambia a $1.769,3.

L’oro si trova in un mercato toro che si protrae ormai da 11 mesi, che l’ha portato in rialzo del 24% solo nel 2011. La crisi del debito in Europa, negli Stati Uniti, insieme ai timori su una nuova recessione a livello globale, hanno spinto sempre più investitori lontani dall’azionario, alla ricerca di assets rifugio.

“Iniziamo ad osservare una serie di meccanismi messi in atto per contenere la situazione”, ha detto David Lennox, analista materie prime per Fat Prophets a Sydney. “Quello che iniziamo a vedere è una minore richiesta di assets rifugio”.

In calo anche il prezzo dell’argento, a $39,505, dovrebbe chiudere la settimana con un ribasso di circa il 4,8%.