ORO, FORTE RIALZO DEL PREZZO A NEW YORK

4 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Al New York Mercantile Exchange, la borsa merci di New York, la piu’ grande degli Stati Uniti dopo la borsa di Chicago, il prezzo dell’oro ha fatto segnare oggi un improvviso rialzo.

Il prezzo del metallo giallo e’ salito infatti di 22,60 dollari, a quota 312,50 dollari l’oncia, un tetto da parecchie settimane. Si tratta di un balzo in avanti del 7,80%.

Alcuni trader hanno messo in relazione l’inaspettata impennata dell’oro con le turbolenze verificatesi sul mercato obbligazionario in questi ultimi tre giorni.

Secondo altri trader il rialzo si e’ avuto dopo che Placer Dome, uno dei maggiori produttori mondiali, ha annunciato che si aspetta un ”rally” cioe’ un rialzo dei prezzi del metallo giallo, e per questo smettera’ di vendere oro preso a prestito come ammortizzatore per compensare il ribasso degli ultimi mesi (e’ una tecnica tipica degli hedge funds, decisamente speculativa).

I prezzi erano calati di oltre il 7% dal massimo degli ultimi due anni registrato in ottobre. Ma la Placer sostiene che l’oro si muovera’ nuovamente al rialzo, cosi’ ha invitato i produttori a limitarsi nelle vendite cosidette ”hedge”.

Il futures dell’oro con scadenza aprile e’ salito in chiusura al Comex del New York Mercantile Exchange di 23,10 dollari a 313 dollari per oncia. E’ stato il record in chiusura dal 15 ottobre, e anche il piu’ forte balzo in avanti in una sola sessione dal 28 settembre. I prezzi in realta’ sono saliti nelle ultime tre sedute, a New York.

L’oro in passato veniva percepito come bene rifugio e ancora di salvezza, in momenti di alta volatilita’ dei mercati finanziari. Questo ruolo e’ andato via via scemando negli ultimi anni.

Non e’ detto che la vecchia immagine del metallo giallo come solido ancoraggio in fasi di turbolenza non stia per essre rispolverato.

Il caso piu’ clamoroso di volatilita’ riguarda nelle ultime ore il mercato obbligazionario. Il prezzo dei titoli del Tesoro Usa, che giovedi’ era salito fino a 3 punti – uno stacco davvero notevole nel reddito fisso – nella seduta di venerdi’ e’ sceso di oltre 1 punto. L’effetto yo-yo confonde gli investitori e si ripercuote per forza di cose anche sul mercato azionario.