di Jacopo Gerosa Head of Investment Advisory di Vontobel Wealth Management SIM

BTP Valore, verso rendimento poco sopra 3% con premio fedeltà: raccolta ancora robusta

Se guardiamo a quanto avvenuto con le precedenti emissioni di BTP Valore – che incorporavano un premio rispetto ai BTP di pari scadenza già in circolazione nell’ordine dei 10-15 punti base, a cui aggiungere l’eventuale premio di 80 punti base per chi acquista il titolo in fase di collocamento e lo detiene fino a scadenza – il rendimento del nuovo BTP Valore dovrebbe collocarsi poco al di sopra quello del BTP con scadenza a marzo 2032, pari al 2,80%. Se questo rendimento restasse tale, dunque, il nuovo titolo potrebbe attestarsi intorno al 2,90%; l’aggiunta del premio fedeltà, inoltre, porterebbe il rendimento complessivo sui 6 anni poco sopra il 3%.

Bisogna considerare, però, che il flusso cedolare segue un meccanismo step-up con cedole che crescono ogni due anni. Osservando la distribuzione delle emissioni precedenti, è probabile che la nuova emissione pagherà intorno al 2,40-2,50% per i primi due anni, 2,90-3,00% nei due anni centrali per arrivare intorno al 3,70-3,80% nei due anni finali.

Guardando al futuro, il mercato al momento prezza una BCE che ha raggiunto il livello di arrivo sui tassi di interesse: pertanto non sono attesi movimenti bruschi in termini di prezzo. Lo spread è invece decisamente compresso, essendo tornato ai livelli precedenti alla crisi del debito sovrano del 2010-2011 (sul decennale siamo a 60 punti base). Questo potrebbe essere un punto di attenzione qualora l’attenzione dovesse tornare a focalizzarsi su temi di finanza pubblica, ma parliamo di uno scenario di coda che al momento non desta preoccupazioni.

In termini di raccolta, le precedenti edizioni del BTP Valore hanno avuto un discreto successo, grazie al taglio retail e alla possibilità di ottenere un rendimento superiore a quello dei BTP attualmente sul mercato. Nell’ultima edizione la raccolta si è attestata a 16,5 miliardi; quelle precedenti hanno registrato tutte una raccolta abbondantemente superiore ai 10 miliardi ed è probabile che tale livello venga raggiunto anche stavolta.

Rispetto alle emissioni di altri Paesi, occorre ricordare che il BTP si colloca sempre nella parte alta della fascia di rendimento dei titoli di Stato europei “core”, sebbene lo spread si attesti oggi su livelli decisamente compressi. Un Bund tedesco, con scadenza molto simile, rende oggi il 2,36%; un OAT francese, complice l’allargamento degli spread sul debito transalpino, rende oggi su quella scadenza quasi quanto il titolo italiano (siamo al 2,70%); la Spagna, vista oggi come il Paese più affidabile tra i grandi dell’eurozona – Germania a parte – rende qualcosa in meno, il 2,63%.