Opening Bell, Wall Street apre male dopo dati lavoro

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Esordio in rosso per Wall Street, che sconta in pieno i deludenti dati sul mercato del lavoro americano. I Futures indicavano in precedenza una partenza appena sottotono per la più grande borsa del mondo, ma la situazione è mutata in scia alla pubblicazione del dato più importante della settimana, che dipinge un quadro ancora oscuro dell’economia americana. Gli occupati non agricoli sono aumentati di appena 39 mila unità a novembre, al di sotto dei 150 mila previsti, mentre il tasso di disoccupazione è schizzato al 9,8% ed i salari medi orari sono rimasti pressoché ingessati a 22,75 dollari. Ora si attendono altri importanti indicatori economici, come gli ordini all’industria e l’ISM dei servizi. Intanto, il dollaro ha fatto un’altro passo indietro sui mercati valutari, spingendo l’euro sui massimi della settimana a 1,336 USD (+1,11%). La cautela ha fatto schizzare anche le quotazioni dell’oro, che ha anche temporaneamente riagganciato la soglia dei 1400 dollari, mentre il petrolio sconta l’incerta situazione economica e scende a 87,5 dollari al barile (-0,5%). L’indice Nasdaq avvia gli scambi in ribasso dello 0,23% a 2573,37 punti, mentre lo S&P 500 cede lo 0,24% a 1218,64 punti ed il Dow Jones lo 0,22% a 11337,36 punti. Sotto i riflettori il settore farmaceutico, sulle voci di una inchiesta duffusa per ipotesi di insider trading. Occhi puntati anche sulla Walter Energy che ha acquistato la Western Coal per 3,3 mld dollari. Potrebbe restare sotto pressione la Big Lots, dopo l’annuncio di un calo dell’utile ed il taglio delle stime.