Opening Bell, brutta partenza per Wall Street

30 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Wall Street riapre i battenti all’insegna del malumore, continuando a scontare le incertezze per la crisi che sta imperversando in Europa e che tiene sulla corsa i Listini del Vecchio Continente. I dubbi sul piano di salvataggio dell’Irlanda, l’allargamento degli spreads dei titoli di stato dei PIIGS ed il relativo balzo dei CDS segnalano ancora la grande preoccupazione degli operatori per un effetto domino. A pesare sui mercati americani ha contribuito anche il dato deludente sull’indice S&P Case Shiller, relativo ai prezzi delle abitazioni, che ha segnato una nuova frenata a settembre dello 0,7%. Nel pomeriggio si attendono altri importanti dati economici, come il PMI di Chicago, la fiducia dei consumatori e l’indice State Street sul sentiment degli investitori. Intanto, il dollaro continua ad avvantaggiarsi di acquisti cautelativi, in risposta all’andamento debole dei mercati azionari mondiali, spingendo l’euro a 1,298 USD. L’indice Nasdaq avvia gli scambi in ribasso dell’1,11% a 2497,28 punti, mentre lo S&P 500 cede lo 0,85% a 1177,65 punti ed il Dow Jones lo 0,87% a 10955,84 punti. Occhi puntati sulla Merck & CO. dopo la nomina del nuovo CEO. Attenzione anche sul settore retail, dopo i consueti dati settimanali sulle vendite, elaborati dalla ICSC Goldman Sachs e dal Redbook, che evidenziano un’impennata delle vendite.