Opec: verso vertice di emergenza per cambiare strategia

12 Gennaio 2016, di Alberto Battaglia

NEW YORK (WSI) – Le nuove condizioni del mercato del petrolio non soddisfano alcuni membri del cartello Opec. Il blocco dei principali paesi esportatori della materia prima ha fatto presente, per voce del suo presidente, Emmanuel Ibe Kachikwu, che un “paio” di membri dell’Opec hanno richiesto un incontro di emergenza. Fra gli scontenti potrebbe esserci proprio la Nigeria, di cui Kachikwu è anche ministro del Petrolio.

Al momento il barile di greggio Brent è quotato fra i 31 e i 32 dollari, un prezzo che, secondo Rystad Energy, è molto lontano dal breakeven point dell’estrazione nigeriana, che è in grado di fare profitti quando l’asticella del prezzo non è molto al di sotto dei 70 dollari (il breakeven Saudita è intorno ai 15 dollari). Ieri è stata violata la soglia dei 32 dollari per la prima volta dal 2003.

La strategia dell’Opec, che comprende mantenimento della produzione del petrolio mirata alla caduta dei prezzi, sta quindi colpendo anche alcuni dei suoi stessi membri.

Durante una conferenza energetica ad Abu Dhabi il ministro nigeriano ha quindi comunicato ai reporter che vari blocchi all’interno dell’Organizzazione dei produttori di petrolio stanno premendo per ottenere un faccia a faccia: sono “un paio di paesi, non voglio fare nomi”, ha aggiunto Kachikwu.

Qualsiasi incontro abbia luogo, comunque, sarà mirato a rivedere la posizione dell’Opec per capire se c’è bisogno di cambiare strategia. Il peso massimo contro cui i “dissidenti” dovranno confrontarsi è l’Arabia Saudita, che finora ha rifiutato di tagliare la produzione per rinvigorire i prezzi.

“L’Arabia Saudita non ha mai avuto la posizione di chi non vuole discutere”, ha concluso il ministro nigeriano.