OCSE vede ripresa fragile, valutare bene rimozione stimoli

7 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La ripresa economica mondiale resterà fragile nel primo scorcio del 2010. Parola dell’OCSE, che ha pubblicato oggi l’ultimo rapporto sullo stato delle economie del G7. Secondo l’Organizzazione, la crescita dovrebbe essere più forte negli Stati Uniti che in Giappone e nei primi tre Paesi dell’Eurozona (Germania, Francia e Italia), ma l’attività resterà generalmente fiacca a causa della riduzione delle scorte e del calo della domanda da parte del settore industriale e dei consumatori. Il venir meno delle misure di stimolo predisposte durante la crisi e le criticità del mercato del lavoro contribuiranno a pesare in questo scenario. In base alle stime più recenti, l’OCSE prevede che il PIL del G7 cresce nel suo complesso dell’1,9% nel primo trimestre e del 2,3% nel secondo. La crescita maggiore, dopo il Canada, sarà quella realizzata dagli Statri Uniti, che mostreranno tassi di crescita del 2,4% nel primo quarto e del 2,3% nel secondo. Più modesto lo scenario dell’Eurozona, che vedrà i primi tre Paesi (Germania, Francia e Italia) crescere in media dello 0,9% nel primo trimestre e dell’1,9% nel secondo. L’Italia dovrebbe realizzare un incremento del PIL dell’1,2% nel primo trimestre, per poi subire un rallentamento allo 0,5% a giugno. L’OCSE, in considerazione di questi fattori, lancia un monito ai Paesi dell’area del G7, affinché la rimozione delle misure di stimolo predisposte durante la recessione venga valutata con la massima cautela.