Occupazione Usa: la crescita rallenta ma rimane robusta, +390k a maggio

3 Giugno 2022, di Aleksandra Georgieva

La crescita dell’occupazione negli Stati Uniti rallenta a maggio, mandando un segnale che il mercato del lavoro inizia a raffreddarsi dopo mesi di forte crescita.

Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti i non farm payrolls (i nuovi posti di lavoro escluso il settore agricolo) per il mese di maggio sono aumentati di 390.000 unità in calo rispetto ai 436.000 di marzo ma superiori delle attese di 325.000 degli economisti di Dow Jones.

Il tasso di disoccupazione rimane invariato al 3,6% leggermente al di sotto delle stime del 3,5% ma comunque vicino ai minimi da 53 anni.

I non farm payrolls non modificano le nostre aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve. La crescita dei posti di lavoro rallenta rispetto ai mesi precedenti ma rimane comunque forte. Crediamo che entro fine anno il costo del denaro negli Stati Uniti possa essere molto vicino al 3%. I prossimi rialzi dipenderanno dall’andamento delle pressioni inflazionistiche. Con i numeri attuali sull’andamento dei prezzi al consumo la Federal Reserve dovrebbe a nostro avviso rialzare di 50 punti base i tassi di interesse nei meeting di giugno, luglio e settembre e passare a incrementi minori (25 bps) nelle ultime riunioni di novembre e dicembre, scrive Filippo Diodovich, Senior Market Strategist, IG

Il tasso di partecipazione alla forza lavoro per il mese di maggio si attesta a 62,3% rispetto al 62,2% di aprile, ben lontano rispetto ai valori pre-pandemia.

La crescita media dei salari registra un incremento dello 0,3% m/m, incremento invariato rispetto al mese precedente, mentre cresce del 5,2% su base annuale in lieve rallentamento rispetto al dato precedente a 5,5%, ma in linea con le aspettative del consensus.

Il mercato del lavoro sta uscendo da un momentum eccezionale in cui la domanda ha ampiamente superato l’offerta di lavoratori disponibili. I datori di lavoro hanno creato più di 400.000 posti di lavoro negli ultimi 12 mesi consecutivi, il periodo più lungo in termini di crescita del mercato del lavoro. La mancanza di manodopera ha spinto la crescita annuale dei salari del 5% ogni mese da inizio anno.

Mercato del lavoro USA verso nuovi equilibri

Ora sembra che ci siano i primi segnali che il mercato del lavoro si sta muovendo verso nuovi equilibri a giudicare dai JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) pubblicati mercoledì. Ad aprile ci sono stati 11,4 milioni di nuovi posti di lavoro secondo le statistiche del dipartimento del lavoro, numero storicamente alto ma al ribasso rispetto ai 11,9 milioni di marzo. Il numero di posizioni aperti per un disoccupato è calato all’1,9 rispetto al 2% di marzo.

Anche un sondaggio della FED rilasciato mercoledì ha mostrato che la rigidità del mercato del lavoro ha iniziato a raffreddarsi, permettendo così il rallentamento della crescita dei salari.