Obama e la spinosa questione delle tasse: via a un piano

6 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva ed in particolare sul tratto a lungo termine, portando il differenziale sul 2-10 anni a 171 pb da 167. Il tasso sul titolo a trenta anni si sta nuovamente portando verso il 3% dopo aver toccato martedì scorso il minimo a 2,644%.

Il movimento sul decennale tedesco ha portato ancora una volta al restringimento degli spread dei titoli periferici. Il differenziale sul decennale Italia-Germania si è infatti portato a 145 pb da 151 pb. Sul monetario non ci sono stati grossi movimenti. I tassi Eonia swap ed Euribor tre mesi sono rimasti pressoché stabili.

Il ministro delle finanze tedesco ha dichiarato che la Germania non bloccherà l’accordo globale su Basilea III, puntualizzando che però chiederà tempo a sufficienza per implementare le nuove regole. Ricordiamo che a luglio la Germania era stato l’unico paese ad aver rifiutato di sottoscrivere la bozza di regolamentazione. Il prossimo incontro su Basilea III si terrà domani al fine di ottenere un documento condiviso che sarà poi presentato nell’ambito del G20 di novembre.

Le vendite al dettaglio di luglio dell’intera area sono cresciute per il terzo mese consecutivo, grazie soprattutto al buon andamento del settore alimentare. Oggi a causa della chiusura dei mercati Usa e dell’assenza di dati macro di rilievo non sono attesi grossi movimenti sui mercati.

Sul fronte aste, in settimana vi saranno emissioni sul medio/lungo termine in Austria, Germania e Portogallo. Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a lungo termine, in una giornata in cui i tanto attesi dati sul mercato del lavoro sono complessivamente risultati migliori delle attese. In particolare la riduzione degli occupati nel comparto non agricolo è risultata ad agosto pari alla metà rispetto alle attese, con una revisione marcatamente migliorativa dei dati di luglio.

Tra le altre note positive: la ripresa dell’incremento dell’occupazione nel comparto delle costruzioni, il calo della percentuale dei disoccupati oltre 6 mesi (da 44,9% a 42%), un lieve incremento delle ore di straordinario. Il tasso di disoccupazione è risultato invece in rialzo da 9,5% a 9,6%.

Contemporaneamente è passato più in secondo piano il dato sull’Ism del settore servizi di agosto, arrivato ai minimi da gennaio. Complessivamente, viste le premesse di inizio settimana, i dati sono risultati migliori delle attese, pur non mancando indicazioni di prospettive di crescita ancora piuttosto lenta. In tale contesto l’ipotesi di manovre aggiuntive da parte della Fed già nel Fomc del 21 settembre diventano meno probabili.

Con la festività di oggi del Labor Day, inizia formalmente la campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine (si rinnova l’intera camera ed il 30% del senato) del 2 novembre.

Obama nei prossimi giorni fornirà i dettagli di un nuovo piano di stimoli fiscali che potrebbe comprendere: 1) trasformazione degli sgravi fiscali sulle spese per ricerca da temporanei a permanenti (costo stimato in 100Mld$ in 10 anni), una proposta che da Clinton in poi hanno avanzato invano tutti i presidenti Usa; 2) estensione degli sgravi fiscali concessi da Bush (costo stimato in 2200Mld$ in dieci anni); 3) incremento della spesa per infrastrutture e per il comparto dell’energia verde.

Valute: euro in recupero vs dollaro sulla scia del ritrovato ottimismo degli operatori dopo il complesso dei dati Usa della scorsa settimana. I dati relativi agli operatori speculativi riportano un ulteriore incremento delle posizioni che puntano ad un apprezzamento del dollaro vs euro, ma si tratta di dati allo scorso martedì, prima cioè degli importanti dati dei giorni seguenti. La prima resistenza di breve si colloca a 1,2950/1,30.

Yen in deprezzamento nella giornata di venerdì favorito dai rialzi dei listini azionari. In mattinata si sta assistendo ad un leggero rafforzamento, con il cross verso dollaro che si è riportato in prossimità di area 84. Confermato il supporto a 83,6 e resistenza a 85-85,9.

Verso euro, il cross ha provato a superare nella giornata di venerdì la resistenza posta a 109,5, senza però riuscirci. Per oggi il primo supporto si trova in prossimità di 108. Da segnalare, inoltre, un forte apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro durante la notte, nel giorno in cui Summers, a capo del Consiglio Economico Nazionale dell’amministrazione Obama, ha iniziato il viaggio a Pechino.

Materie Prime: tra gli energetici in calo il greggio Wti (-0,6%) mentre si è assistito ad un forte rialzo del gas naturale (+5%) su attese di recupero della domanda Usa dopo i dati del mercato del lavoro. Tra i preziosi in calo l’oro (-0,2%), positivo l’argento (+1,4%). Contrastati i metalli industriali tra i quali spicca il calo dello zinco (-1%). Infine tra gli agricoli forti rialzi per grano (+4%) e mais (+3,9%).

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