Le privatizzazioni hanno ridotto i salari dei lavoratori

25 Aprile 2018, di Angelantonio Viscione

Le privatizzazioni e l’erosione del settore pubblico sono tra le cause della riduzione del potere d’acquisto della classe lavoratrice degli Stati Uniti d’America. Sono i dati presenti in un articolo del New York Times pubblicato lo scorso 22 aprile.

Secondo i giornalisti del NYT, la quota di lavoratori americani impiegata nel settore pubblico è la più bassa dal 1967. La caduta è da imputare alla riduzione dei benefit che rendevano attraente il settore (assicurazione sanitaria, pensione ecc.) ma anche all’ondata di privatizzazioni dei servizi pubblici locali avviate dai diversi stati federali con bilanci in affanno. Citando gli autori:

A corto di denaro, diversi stati hanno anche privatizzato servizi come la gestione dei servizi idrici, la manutenzione stradale, i servizi d’emergenza o le prigioni, trasferendo lavoro dal settore pubblico ad imprese private che hanno ridotto salari e benefit per incrementare i propri profitti.

Ritornano in mente le tesi sostenute dall’economista Michael Kalecki in Aspetti politici del Pieno Impiego nel 1943 (…)

Continua sul blog In crisi