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Nuovo record per gli Etf globali: in gestione 7mila miliardi di dollari

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Una parte consistente della pioggia di liquidità irrorata da banche centrali e governi per far fronte all’emergenza sanitaria del Covid-19 è fluita anche negli Etf, una categoria di fondi nota per i costi contenuti e per una gestione prevalentemente passiva.

Grazie a un incremento degli asset in gestione pari a 428 miliardi di dollari da inizio anno a fine agosto, gli Etf globali hanno potuto superare per la prima volta i 7.000 miliardi di Aum complessivi. Rispetto allo stesso periodo di un anno fa la raccolta degli Etf è aumentata del 57%.
E’ quanto risulta dai dati di Etfgi, una consultancy londinese, che non ha mancato di sottolineare come questa categoria di fondi non abbia subito deflussi nemmeno nel momento più acuto del coronacrash.

“L’industria degli Etf ha registrato afflussi netti di investitori positivi negli ultimi 15 mesi, anche durante febbraio e marzo di quest’anno, quando i mercati azionari erano in ritirata a causa delle preoccupazioni per l’impatto economico della diffusione del coronavirus”, ha affermato al Financial Times, Deborah Fuhr, fondatore di ETFGI.

Numerosi fondi concorrenti a gestione attiva avevano colto l’occasione del crollo dei mercati di marzo per promuovere la presunta superiorità di questo genere di gestione nelle fasi di acuta volatilità.
Nei fatti, però, gli investitori hanno proseguito con decisione a puntare sugli Etf, probabilmente incoraggiati dalla rapidità del rimbalzo sperimentato dai mercati. Anche la decisione di includere gli Etf nel pacchetto di acquisti di titoli da parte della Federal Reserve, inoltre, ha contribuito ad accrescere la credibilità di questi prodotti.

Se si allarga lo sguardo l’espansione degli Etf non è meno impressionante: da inizio 2009 a oggi i flussi netti di denaro verso questi fondi è stato pari 4.300 miliardi di dollari. La popolarità di questi strumenti “low cost”, che riflettono passivamente il comportamento di un indice di riferimento, è cresciuta notevolmente in seguito alla crisi finanziaria. Quest’ultima, infatti, non aveva risparmiato i più tradizionali gestori attivi che normalmente si propongono di superare le performance di un indice benchmark.

I maggiori fornitori di Etf, come prevedibile, hanno approfittato a piene mani della virata degli investitori su questi prodotti nel 2020: iShares di BlackRock ha osservato afflussi netti per 98,6 miliardi da inizio anno. I rivali di Vanguard hanno quasi messo a segno una raccolta netta pari a 115 miliardi di dollari.