Nucleare Iran, Usa pronti a guerra a prescindere da esito negoziati

2 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

TEHERAN (WSI) – A prescindere dall’esito dei negoziati di Losanna, gli Stati Uniti si riserveranno il diritto di usare la forza per evitare che l’Iran si impossessi dell’arma nucleare.

Lo ha detto il segretario alla Difesa Ashton Carter. In poche parole l’America è pronta anche a bombardare la Repubblica Islamica se dovesse presentarsi il bisogno.

“L’opzione militare rimarrà certamente sul tavolo”: Carter l’ha detto nel giorno in cui è stata oltrepassata la scadenza ultima delle trattative tra il Consiglio di Sicurezza dell’Onu (5+1) e Tehran, che dovevano concludersi il 31 marzo.

“Uno dei miei compiti è assicurarmi che tutte le opzioni restino aperte”, ha detto Carter in un intervento all’Università di Siracusa.

Un accordo “non si può fondare sulla fiducia, deve essere basato sulle verifiche”, ha spiegato il funzionario Usa. “Non so come andranno a finire i negoziati”, ma un’intesa “dovrà garantire la sicurezza in Usa e la pace nella regione”. “Se sarà un buon accordo allora sarà valsa la pena aspettare”.

Anche un accordo con l’Iran sarebbe solo “un pezzo di un mosaico più grande degli interessi per assicurare la sicurezza degli Usa in Medioriente, che Carter descrive come una regione “confusa, intrecciata in modo folle” e devastata dal caos in Siria, Iraq e Yemen.

Le trattative sul nucleare sono proseguite tutta la notte. Dovevano concludersi alla mezzanotte del 31 marzo, ma ancora un accordo non c’è e non pare nemmeno vicino all’orizzonte.

Da ciò che trapela da Losanna, dove sono in corso i negoziati diplomatici, siamo ormai al muro contro muro tra i cinque membri del Consiglio di Sicurezza (Cina, Russia, Regno Unito, Francia, Usa) più la Germania e l’Iran sullo stop al programma nucleare della Repubblica Islamica.
[ARTICLEIMAGE]
Tutte le sanzioni economiche più importanti contro il paese mediorientale vanno tolte subito, chiede l’Iran. Il sestetto negoziale vuole invece un annullamento graduale e reversibile delle punizioni e rilancia minacciando di aumentare le sanzioni economiche se salta l’intesa.

È entrata in campo anche la Casa Bianca, con dichiarazioni dure: “l’Iran non offre proposte tangibili”.

La cosa certa è che non ci sarà un’altra occasione come questa per l’Iran di poter tornare a esportare petrolio nel commercio mondiale.

“Mancano pochi metri al traguardo ma sono i più duri”, ha dichiarato il ministro francese degli Esteri Laurent Fabius.

Fonte principale: Military.com
(DaC)