Nomisma: prezzi delle case giù del 2,6%, Milano tiene

22 Luglio 2020, di Alberto Battaglia

Il volume delle compravendite immobiliari è rallentato ulteriormente nel secondo trimestre dell’anno. Secondo le previsioni di Nomisma l’anno dovrebbe chiudersi con un calo del -18%, da 603mila a 494mila passaggi di proprietà – anche se nello scenario peggiore il colpo potrebbe arrivare essere del -22%.
Sono alcuni dei dati presentati oggi nel II Osservatorio sul mercato immobiliare presentato oggi dall’istituto di ricerca, che ha passato ai raggi X le città di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

Prezzi, le città più colpite

Per quanto riguarda i prezzi la contrazione prevista ne 2020 è del -2,6% per quanto riguarda l’immobiliare residenziale (-4% nello scenario peggiore, -2% in quello più “soft”), mentre per i settori direzionale e commerciale le flessioni saranno rispettivamente del 3,1% e del 3,2%.

A livello di città sarà Roma la più colpita dai ribassi nel valore degli immobili: per l’immobiliare residenziale il calo arriverà al 4% nel 2020, per poi proseguire con un -3,3% nel 2021 e un -1,9% nel 2022. Subiranno un calo notevole anche le città di Catania e Bari. Per quanto riguarda Torino e Napoli, invece, l’impatto peggiore si osserverà nell’immobiliare non residenziale.
A uscirne meno negativamente, invece, sarà Milano, per la quale si prevede in calo del valore degli immobili pari allo 0,6% nel 2020, seguito da un calo dello 0,4 e dello 0,8% nei due anni successivi. Nello scenario meno negativo, il capoluogo lombardo dovrebbe riprendere quota già a partire dal 2021. Le altre città più resilienti in termini di prezzi saranno, scrive Nomisma, Firenze, Padova e Bologna.

Domande di mutui in forte calo

Con la riduzione delle compravendite immobiliari andrà a ridursi anche il numero dei mutui erogati: secondo le stime di Nomisma il calo, in questo caso, sarà del 18% nello scenario “base”, per arrivare a una flessione massima del 26,3%. Il trend proseguirà anche nel 2021: i mutui erogati sono previsti in calo dell’11,5%.