Nomine pubbliche: parte il valzer. Circa 500 poltrone in bilico

22 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Nomine pubbliche: parte il valzer. Circa 500 poltrone in bilico

Da Cdp a Fs-Anas alla Rai, e decine di posti nei cda e nei collegi sindacali delle tante controllate del Tesoro, di Eni, Enel, Poste e Leonardo. Sono oltre 500 le poltrone in ballo nelle società pubbliche, tra incarichi già scaduti e in scadenza, e da qui ai prossimi mesi il governo Draghi dovrà provvedere al rinnovo.

Nomine pubbliche: tutti i nomi in lizza

Tra le nomine da varare ci sono poltrone di peso: Cassa depositi e prestiti, Ferrovie, Anas, Rai. Partendo dalla CDP, affidata tre anni fa dal governo gialloverde all’amministratore delegato Fabrizio Palermo, si viaggia verso la riconferma del presidente Giovanni Gorno Temprini, mentre per l’AD si potrebbe puntare ad un rinnovo per l’attuale AD Palermo o la nomina dell’attuale vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, il cui nome era stato fatto anche per la guida del Ministero dell’economia del nuovo governo incaricato.

In alternativa circolano i nomi di Luigi Gubitosi di Tim e di Matteo Del Fante, attualmente amministratore delegato e direttore generale di Poste ma che ha militato a lungo in Cdp.

Seconda nomina importante riguarderà Ferrovie, oggi presidiato dall’amministratore delegato Gianfranco Battisti. Come alternative si punta all’attuale presidente dell’Ice, Carlo Ferro e all’ex Ad di Terna, Luigi Ferraris. Ma anche in questa partita entra in gioco il nome di Dario Scannapieco.

Per la Rai sono circolati i nomi di Flavio Cattaneo e di Paolo Del Brocco di Rai Cinema, insieme a quello del direttore generale Alberto Matassino e Roberto Sergio di Radio Rai. Da rinnovare ci sono ancora i posti di comando di Invimit, la controllata del Tesoro che gestisce i fondi immobiliari pubblici, per ora nelle mani di Trifone Altieri (presidente) e Giovanna Della Posta (Ad), di Saipem (presidente Francesco Caio, Ad Stefano Cao), di Sogei affidata a Biagio Mazzotta (presidente) e Andrea Quacivi (Ad) e infine del Gestore dei servizi energetici (presidente Francesco Vetrò e Ad Roberto Moneta).

Infine da riempire ci sarà un’altra casella importante quale la direzione generale di Banca d’Italia rimasta vacante da quando Daniele Franco è stato chiamato alla guida del ministero dell’Economia. La nomina, che spetta al Consiglio Superiore della Banca d’Italia, su proposta del Governatore, potrebbe ricadere su due membri del direttorio e vicedirettori generali, Luigi Federico Signorini e Alessandra Perrazzelli.