Webuild: concluso iter per acquisizione del 100% di Seli Overseas
Webuild ha formalizzato in via definitiva l’acquisizione del 100% di Seli Overseas, società specializzata nel tunnelling e rilevata nell’ambito del concordato Grandi Lavori Fincosit. Si completa così un ulteriore tassello di Progetto Italia, il progetto industriale avviato da Webuild già a partire dal 2018 e che potrà contribuire, oggi ancora di più, anche a valle dell’integrazione di Astaldi, allo sviluppo infrastrutturale del Paese e alla realizzazione delle opere previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Con questo ultimo step, si legge nella nota, Webuild consolida competenze tecniche altamente specializzate nel comparto degli scavi meccanizzati di gallerie per le opere in sotterraneo. L’acquisizione di Seli Overseas, che ha efficacia dal 27 luglio 2021, nasce da una offerta promossa da Webuild nel 2018 e si conclude con l’aggiudicazione definitiva nell’ambito della procedura competitiva avviata ad aprile 2021 dal liquidatore giudiziale del concordato preventivo di Grandi Lavori Fincosit.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo