Wall Street verso debole avvio con timori variante Delta. Domani test inflazione
Per Wall Street si prospetta un avvio di contrattazioni all’insegna della debolezza, con gli investitori che continuano a monitorare da vicino l’evoluzione della pandemia e cercano nuova catalyst. Con i prezzi delle materie prime che stanno recuperando terreno, petrolio compreso, dopo i cali di ieri.
I futures sul Dow Jones mostrano un calo dello 0,05%, quelli sull’S&P500 sono piatti e infine quelli sul Nasdaq salgono dello 0,09 per cento. Tra i pochi dati in uscita nel pomeriggio l’NFIB relativo all’ottimismo delle piccole imprese e tra gli interventi di giornata c’è quello di Loretta Meste, presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, con un discorso sui rischi d’inflazione. Gli operatori attendono, intanto, domani il dato sull’inflazione che dovrebbe essere in rallentamento ma superiore alle attese.
Tra i singoli titoli nel pre-mercato in evidenza AMC Entertainment che sal di oltre il 7 per cento. L’ operatore cinematografico che in questo 2021 è finito sotto i riflettori divenendo una delle meme stock più scambiate dai daily trader ha triplicato le sue entrate nel secondo trimestre rispetto ai primi tre mesi dell’anno. IL gruppo ha inoltre annunciato l’arrivo di importanti novità , tra cui il pagamento dei biglietti del cinema con bitcoin.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo