Wall Street, tornano le vendite dopo cinque sedute di fila in crescita
Per la prima volta dopo cinque sedute di fila, Wall Street ha archiviato la seduta di venerdì scorso in rosso. Il Dow ha perso 5,97 punti, lo 0,02%, a quota 23.995,95. L’S&P 500 ha ceduto 0,38 punti, lo 0,01%, a 2.596,26 punti. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 14,59 punti, lo 0,21%, a 6.971,48 punti.
In settimana il guadagno è stato del 2,5% per l’indice delle 30 blue chip e quello benchmark e del 3,5% per quello tech. Dopo nove sedute di fila in rialzo, il petrolio ha perso terreno: al Nymex il contratto febbraio è scivolato dell’1,9% a 51,59 dollari al barile ma ha guadagnato in settimana il 7,5%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo