Wall Street tonica grazie a trimestrali: Nasdaq aggiorna record
Le timide aperture tra Stati Uniti e Cina e l’inizio della stagione delle trimestrali ha messo di buonumore Wall Street che ieri ha chiuso in rialzo. Il Nasdaq ha terminato ai massimi storici, 7.823,92 punti. Oggi prima dell’apertura delle contrattazioni arriveranno i risultati di tre banche americane: JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo. Nel finale, il DJIA è salito di 224,44 punti, lo 0,91%, a quota 24.924,89. L’S&P 500 ha segnato un gadagno dello 0,87%, a quota 2.798,29. Il Nasdaq ha guadagnato 107,31 punti, l’1,39%, a quota 7.923,92. Nel corso della seduta era sceso sotto i 70 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo