Wall Street rialza la testa, dopo peggior seduta del 2019
Chiusura mista ieri a Wall Street. All’indomani della peggiore giornata di scambi del 2019, colpa della cosiddetta inversione della curva dei rendimenti, gli investitori hanno dovuto incassare la promessa della Cina di ritorsioni ai dazi che gli Usa imporranno dal primo settembre.
A riportare un po’ di fiducia sull’andamento dell’economia americana sono state le vendite al dettaglio di luglio migliori del previsto (+0,7%). Reduce da un tonfo del 3%, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in rialzo dello 0,39% a quota 25.579,39. L’S&P 500 ieri è salito dello 0,25% a quota 2.847,6. Il Nasdaq Composite è scivolato dello 0,09% a quota 7.766,62. Il petrolio a settembre al Nymex ha finito in calo dell’1,4% a 54,47 dollari al barile.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.