Wall Street oggi chiusa per Memorial Day
Finale misto per la seduta di venerdì scorso a Wall Street, che oggi chiude i battenti per celebrare il Memorial Day. Nell’ultima seduta delle scorsa settimana, si è sentito il peso del tonfo del petrolio che ha trascinato al ribasso il settore energetico. Anche i rischi commerciali restano monitorati.
Nel finale il DJIA ha perso 58,67 punti, lo 0,24%, a quota 24.753,09. L’S&P 500 ha ceduto 6,43 punti, lo 0,24%, a quota 2.721,33. Il Nasdaq Composite ha segnato un +9,42 punti, lo 0,13%, a quota 7.432,85. In settimana i tre indici hanno registrato rispettivamente un aumento dello 0,2%, dello 0,3% e dell’1,1%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo