Wall Street non riesce a reagire dopo batosta: barlume di speranza su guerra dazi
Non riesce il rimbalzo al mercato azionario statunitense: a un certo punto il Dow Jones è riuscito a portarsi sopra la linea di parità, con un guadagno pari a 50 punti e dello 0,2%, ma poi i rialzi sono sfumati. In tutti i modi il risultato positivo era insignificante rispetto alle perdite subite ieri, quando il paniere delle blue chip ha accusato una contrazione di più di 300 punti.
Wall Street estende invece i cali, tornando a scambiare in rosso e seguire l’andamento già visto in apertura di battenti. La Borsa Usa segue la scia del sell-off storico visto la vigilia, il più pesante dal flash crash di febbraio. I listini Dow Jones e S&P 500 cedono entrambi più di mezzo punto percentuale in questo istante, mentre il Nasdaq è poco variato.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.