Wall Street mista, in attesa della Fed
Chiusura mista ieri per Wall Street con gli gli investitori in attesa della testimonianza odierna del governatore della Federal Reserve al Congresso Usa. Il Dow ha perso 22,65 punti, lo 0,08%, a quota 26.783,49. L’S&P 500 ha guadagnato 3,68 punti, lo 0,12%, a quota 2.979,63. Il Nasdaq Composite è salito di 43,35 punti, lo 0,54%, a quota 8.141,73.
Il petrolio ad agosto ha guadagnato lo 0,3% a 57,83 dollari al barile in attesa del dato odierno del governo americano sulle scorte Usa, viste in calo per la quarta settimana di fila. Ieri il gruppo privato American Petroleum Institute ha calcolato una contrazione di 8,1 milioni di barili.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo