Wall Street: JP Morgan taglia target S&P 500. I sette fattori di rischio

26 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Dubravko Lakos-Bujas, responsabile del team di strategia sull’azionario Usa di JP Morgan , ha reso noto di aver rivisto al ribasso il proprio target price sullo S&P 500 per il 2016 a 2.000 punti, contro i 2.200 punti attesi all’inizio di dicembre. Il nuovo target implica un rally +6,6% entro la fine dell’anno, se si considera che l’indice benchmark ha chiuso la sessione di ieri a 1.877 punti.

Se si considera tuttavia la performance su base annua, il target implica un ribasso dello S&P 500  su base annua, nel 2016, del 2,2%, dal momento che il listino ha chiuso il 2015 a quota 2.044.

Lakos-Bujas, insieme al suo team, ha elencato sette fattori che potranno pesare su Wall Street:

  • rischio di una recessione degli utili Usa
  • politiche monetarie divergenti tra le banche centrali, con la possibilità che la Fed continui ad alzare i tassi, provocando il rafforzamento del dollaro
  • settore manifatturiero Usa già in territorio di recessione e settore non manifatturiero che continua a rallentare.
  • un contesto macroeconomico in deterioramento, con la Cina che rappresenta un rischio significativo per i mercati globali.
  • l’allargamento degli spread sui crediti e il rialzo dei rendimenti dei bond verso i livelli di recessione.
  • le dinamiche del ciclo economico
  • la continua elevata volatilità che probabilmente danneggerà il sentiment degli investitori.