Wall Street incerta, Nasdaq paga cali di Apple e gruppi chip. Giù il dollaro
Apertura incerta per Wall Street con l’indice S&P 500 e il paniere delle blue chip Dow Jones che sono fermi ai nastri di partenza, mentre il Nasdaq scivola dello 0,22% a causa dei cali di Apple e dei gruppi di chip. Questi ultimi pagano le apprensioni per la serie di nuovi dazi del 10% da 200 miliardi di dollari che l’amministrazione Trump imporrà contro i beni importati dalla Cina, la quale prepara ritorsioni.
Intanto sul Forex, continua il movimento ribassista del dollaro Usa che lascia sul campo qualcosa nei confronti di franco svizzero (un dollaro vale 0,9620 franchi in questo momento), euro (a 1,1690 dollari), dollaro australiano e sterlina britannica (vedi tabella). L’unica valuta che non sta accelerando sul biglietto verde è lo yen giapponese. L’indice del dollaro viaggia sui minimi di seduta.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.