Wall Street in rosso, fari su trimestrali banche
Ancora una seduta all’insegna delle vendite, quella di ieri, per Wall Street. A livello settoriale, ha sofferto quello tech con Netflix (-1,9%): oggi a mercati Usa chiusi, il servizio di video in streaming pubblicherà i conti, il primo a farlo tra i gruppi FAANG (oggetto di sell-off la settimana scorsa). Attese per oggi anche le trimestrali di Morgan Stanley e Goldman Sachs.
Arrivato a guadagnare fino a 142 punti, il Dow ne ha persi 90 punti, lo 0,35%, a quota 25.250,55. L’S&P 500 ha ceduto 16,34 punti, lo 0,59%, a quota 2.750,79. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 66,15 punti, lo 0,88%, a quota 7.430,74.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo