Wall Street in rialzo sulle ali del petrolio
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street. A fare da traino è stato il settore energetico dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo di Oman – una giapponese e una norvegese.
Il DJIA è salito di 101,94 punti, lo 0,39%, a quota 26.106,77. L’S&P 500 ha aggiunto 11,8 punti, lo 0,41%, a quota 2.891,64. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 44,41 punti, lo 0,57%, a quota 7.837,13.
Il petrolio a luglio al Nymex ha registrato un rialzo del 2,2% a 52,28 dollari al barile, sotto i 53,45 dollari raggiunti durante la giornata.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo