Wall Street in rialzo grazie a progressi negoziati Usa-Cina
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street. Oltre alla corsa di titoli tech come Amazon e Apple, gli investitori sono stati rassicurati dall’apparente buon andamento delle trattative commerciali tra Usa e Cina. Il Dow ha aggiunto 256,10 punti, l’1,09%, a quota 23.787,45. L’S&P 500 è salito di 24,72 punti, lo 0,97%, a quota 2.574,41. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 73,53 punti, l’1,08%, a quota 6.897. Il petrolio a febbraio al Nymex è salito per la settima volta di fila, del 2,6% a 49,78 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo