Wall Street in rialzo, festeggia tregua Messico
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street grazie all’accordo raggiunto venerdì notte tra Usa e Messico sull’immigrazione, cosa che ha evitato l’entrata in vigore di dazi del 5% su tutti i beni importati su suolo americano dalla nazione messicana. Arrivato a guadagnare fino a 226 punti, nel finale il Dow ne ha aggiunti 78,74, lo 0,3%, a quota 26.062,68. L’S&P 500 è salito di 13,39 punti, lo 0,47%, a quota 2.886,73. Il Nasdaq ha registrato un aumento di 81,07 punti, l’1,05%, a quota 7.823,17.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo