Wall Street in recupero grazie a rimbalzo hi-tech
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici (+1,4%). Arrivato a cedere fino a 507 punti, il Dow Jones Industrial Averege nel finale ne ha aggiunti 34,31, lo 0,14%, a quota 24.423,26 recuperando la soglia psicologica dei 24mila punti persa durante la seduta per la prima volta da 28 giugno.
L’S&P 500 è salito di 4,64 punti, lo 0,18%, a quota 2.637,72 ma nel corso della giornata era sceso sotto i 2.600 punti (cosa che non succedeva dal 3 maggio). Il Nasdaq Composite ha guadagnato 51,27 punti, lo 0,74%, a quota 7.020,52.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo