Wall Street in rally: Dow Jones sopra la soglia di 26 mila punti
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street con il Dow Jones Industrial Average che per la prima volta dal 26 febbraio ha chiuso sopra la soglia psicologica dei 26.000 punti. A sostenere i listini sono stati dati macroeconomici giunti dalla Cina e dagli Stati Uniti.
Reduce dal migliore inizio anno dal 1998 e del migliore trimestre dal 2009 (+13,1%), l’S&P 500 ieri ha aggiunto l’1,16% a quota 2.867,19. Il Dow ha guadagnato l’1,27% a quota 26.258,42. Il Nasdaq Composite è salito dell’1,29% a 7.828,91. Il petrolio a maggio è volato del 2,4% a 61,59 dollari al barile, massimi di quasi 5 mesi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.