Wall Street contrastata, nubi su accordo Usa-Cina
Chiusura contrastata ieri per la Borsa di New York. Le attenzioni degli investitori sono state rivolte a tre audizioni in Congresso: quella del governatore della Fed, Jerome Powell, che ha detto che la Banca centrale sarà “paziente” sul rialzo dei tassi; quella del rappresentante al Commercio statunitense, Robert Lighthizer, sui negoziati tra Usa e Cina, che registrano “progressi reali”, anche se “molto resta da fare”.
Infine, l’audizione dell’ex avvocato del presidente Donald Trump, Michael Cohen, che ha detto di avere “sospetti, ma non prove” sulla collusione tra il suo ex capo, o la sua campagna elettorale, e la Russia.
Nel finale, l’indice Dow Jones perde lo 0,28% a 25.985,57 punti, il Nasdaq sale dello 0,07% a 7.554,51 punti, mentre lo S&P 500 cede lo 0,06% a quota 2.792,34 punti.
Breaking news
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI
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