Wall Street, chiusura senza direzione
Seduta all’insegna dell’incertezza ieri a Wall Street. Nel finale, Il Dow ha ceduto 53,22 punti, lo 0,21%, a quota 25.053,11. L’S&P 500 ha guadagnato 1,92 punti, lo 0,07%, a quota 2.709,80.
Il Nasdaq Composite è salito di 9,71 punti, lo 0,13%, a quota 7.307,90. Il petrolio ha saputo contenere le perdite ma ha comunque chiuso sui minimi di due settimane fa, colpa di un dollaro forte: il contratto marzo è scivolato dello 0,6% a 52,41 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo