Wall Street: chiusura contrastata, resiste Dow Jones
Chiusura contrastata ieri a Wall Street. Ieri il mercato obbligazionario Usa è rimasto chiuso per festività ma non sono venuti meno i timori che il balzo a nuovi massimi pluriennali finisca per aumentare i costi di finanziamento di aziende e persone.
Arrivato a perdere fino a 223 punti, il Dow ne ha guadagnati 39,73, lo 0,15%, a quota 26.486,78. L’S&P 500 ha lasciato sul terreno 1,06 punti, lo 0,04%, a quota 2.884,43. Il Nasdaq Composite ha ceduto 52,5 punti, lo 0,67%, a quota 7.735,95.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo