Wall Street chiude prima seduta dell’anno in lieve rialzo
Prima seduta dell’anno in rialzo per Wall Street. Arrivato a cedere quasi 400 punti, il DJIA ne ha aggiunti 18,78, lo 0,08%, a quota 23.346,24. L’S&P 500 è salito di 3,18 punti, lo 0,13%, a quota 2.510,03.
Il Nasdaq Composite ha guadagnato 30,66 punti, lo 0,46%, a quota 6.665,94. Reduce dal primo anno in calo dal 2015, il petrolio a New York ha iniziato il 2019 in rally. Il contratto febbraio al Nymex ha aggiunto il 2,5% a 46,54 dollari al barile, massimi di due settimane.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo