Wall Street chiude contrastata, Trump minaccia shutdown
Chiusura contrastata ieri a Wall Street con l’umore degli investitori che è peggiorato dopo che il presidente Usa Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca la leadership democratica al Congresso, con cui si è scontrato sui finanziamenti per costruire il muro da lui sognato lungo il confine tra Usa e Messico.
Il leader Usa ha minacciato una paralisi del governo federale pur di ottenere i fondi per il muro. Arrivato a guadagnare fino a 368 punti e a perderne 202, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 53,02, lo 0,22%, a quota 24.370,24. L’S&P 500 ha ceduto 0,94 punti, lo 0,04%, a quota 2.636,78. Il Nasdaq e’ salito di 11,31 punti, lo 0,16%, a quota 7.031,83.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI
Dal 15 giugno saranno quotate le nuove azioni post raggruppamento 1 a 10