Wall Street ancora nel mirino dell vendite: Dow -4% in una settimana
Chiusura in calo venerdì scorso a Wall Street. All’indomani del Giorno del ringraziamento, per la quarta seduta di fila, il Dow ha terminato in rosso ma sopra i minimi intraday: arrivato a cedere 195 punti, il Dow ne ha persi 178, lo 0,7% circa, a quota 24.286,63. L’S&P 500 ha registra una flessione di oltre 17 punti, lo 0,65%, a quota 2.632,6. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno piu’ di 33 punti, lo 0,48%, a quota 6.938,98.
In settimana, il Dow ha ceduto il 4,2% subendo la settimana peggiore del Thanksgiving dal 2011. L’S&P 500 ha segnato un -3,6% e il Nasdaq un -4%, la performance peggiore da marzo.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo