Wall Street aggiorna settimo record di fila, in attesa del dato sull’oocupazione
Chiusura mista ieri per Wall Street con il Dow Jones Industrial Average che per un soffio è riuscito a mettere a segno il settimo record di fila, la serie temporale più lunga da febbraio. L’indice delle 30 blue chip ha saputo mantenersi sopra la soglia dei 22mila punti conquistata per la prima volta nella giornata precedente.
Attesa per il rapporto sull’occupazione americana a luglio che verrà diffuso oggi alle 14.30 italiane. Gli analisti prevedono la creazione di 180.000 posti di lavoro e un calo dello 0,1% al 4,3% del tasso di disoccupazione.
Il DJIA ha guadagnato 9,86 punti, lo 0,04%, a quota 22.026,10. L’S&P 500 ha perso 5,41 punti, lo 0,22%, a quota 2.472,16. Il Nasdaq Composite ha ceduto 22,3 punti, lo 0,35%, a quota 6.340,34.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo