Volkswagen: altri veicoli coinvolti nel dieselgate
WOLFSBURG (WSI) – Ancora guai per la Volkswagen. Dopo le ultime accuse da parte dell’Epa, l’Agenzia per la protezione ambientale americana che punta il dito anche contro i modelli a diesel più potenti anch’essi con software truccato per le emissioni, questa volta è la stessa casa di Wolfsburg a fare mea culpa.
Sarebbero 800 mila i veicoli Volkswagen con delle incoerenze in merito alle emissioni di Co2, anidride carbonica. Questi oltre ai veicoli già coinvolti nel dieselgate e oltre agli ossidi di azoto (NOx). E i costi lieviterebbero a circa 2 miliardi di euro.
E mentre il titolo scende a Francoforte (-7,57%), Porsche America annuncia la sospensione delle vendite negli Stati Uniti di tutti i modelli Cayenne diesel 4×4 “fino a nuove disposizioni”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.