Vivendi: su affare con Mediaset “mai dire mai”
L’ad di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine ha confermato che i piani di espansione della società francese nelle attività media non dipendono dall’acquisizione di Premium da casa Mediaset. Durante la Goldman Sachs Conference il ceo ha infatti confermato che, per Vivendi, esistono altre opzioni. Dopo gli scambi di battute e le azioni legali mosse dal Biscione a causa del passo indietro compiuto dai francesi sull’affare precedentemente concordato, il ceo di Vivendi ha confermato che con Mediaset “c’è un po’ di disaccordo” ma “mai dire mai”. Una piccola porta aperta per nuovi sviluppi. Nel contenzioso con il Biscione, Vivendi rischia di pagare 50 milioni di euro per ogni mese in cui contratto per l’acquisizione del 100% Premium non verrà onorato.
Breaking news
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.