Vittoria per Theresa May: Parlamento britannico si schiera a favore della Brexit
Il parlamento britannico ha votato a grande maggioranza a favore del piano del governo per la Brexit. Con l’endorsment dei deputati, anche se la Corte Suprema confermerà la sentenza dell’Alta Corte opponendosi contro l’invocazione dell’articolo 50 dei Trattati di Lisbona da parte dell’esecutivo, e quindi contro l’avvio della Brexi da parte di Downing Street, Theresa May è sicura di poter invocare l’articolo 50 a marzo 2017, dopo aver incassato l’approvazione del Parlamento. La mozione è passato con 461 Sì e solo 89 voti contrari. In cambio May dovrà fornire più dettagli sulle sue strategie di uscita dall’Ue.
Anche se la maggioranza dei deputati del partito Labour vorrebbero che il Regno Unito rimanga nell’Ue, molti non volevano apparire quelli che vogliono impedire la Brexit, andando contro il voto popolare e inimicandosi l’opinione pubblica. L’aula del parlamento ha approvato l’agenda di May per l’avvio delle trattative con l’Unione Europea sull’addio di Londra al blocco. Iain Duncan Smith, l’ex ministro dell’amministrazione Cameron, ha detto che il voto fornisce un “assegno in bianco” a May per procedere con i suoi piani sulla Brexit.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.