Viessmann Partner ufficiale del Giro d’Italia 2022
Viessmann è partner ufficiale del Giro d’Italia 2022. Giunta alla sua 105° edizione, la corsa ciclistica prenderà il via il 6 maggio da Budapest, in Ungheria, per terminare il 29 maggio con l’arrivo nella splendida cornice dell’Arena di Verona: 22 squadre a contendersi la vittoria metro per metro, per un totale di 176 corridori in 21 tappe, di cui 18 in Italia.
Viessmann Italia nell’anno appena trascorso ha registrato un fatturato 2021 (cumulativo delle tre Divisioni: residenziale, industriale e fotovoltaico) a € 300 milioni, con una crescita di oltre il 70% rispetto al 2020.
La sostenibilità è uno dei valori condivisi da Viessmann e dal Giro d’Italia e che, insieme alla passione per l’innovazione, diventa una delle pietre miliari su cui si fonda questa partnership. L’attenzione all’impatto ambientale e alla mobilità sostenibile, l’innovazione e l’evoluzione del “mezzo bicicletta”, insieme alla forte crescita del fenomeno dell’e-bike, sono solo alcuni degli sviluppi positivi che contribuiscono a rendere appassionante il ciclismo agli occhi delle persone. Con il progetto Ride Green, da sei anni il Giro d’Italia promuove le iniziative legate alla sostenibilità ambientale e si fa promotore di valori legati
all’economia circolare, alla green economy e alla prevenzione del cambiamento climatico. Stefano Dallabona, AD di Viessmann Italia:
Per noi poter sostenere una tra le manifestazioni sportive più prestigiose del nostro Paese. Il Giro d’Italia condivide con noi di Viessmann l’impegno in difesa dell’ambiente e crediamo che una
manifestazione di questa portata rappresenti un importante strumento per stimolare le persone a stili di vita virtuosi, consapevoli che il modo in cui viviamo oggi avrà un impatto sulla
qualità di vita delle generazioni di domani».
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.