Viceministro Misani frena su taglio all’Iva: priorità è lavoro

25 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

“Sull’Iva siamo già intervenuti. Con il decreto Rilancio abbiamo cancellato per sempre gli aumenti previsti dalle famose clausole di salvaguardia, risparmiando agli italiani una stangata da 20 miliardi di euro nel 2021 e da 27 miliardi l’anno successivo”: è quanto ha affermato il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani (Pd), in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il commento non ha chiuso del tutto, però, alla possibilità di ridurre l’Iva nell’ambito di una più ampia riforma fiscale: “Nessuna opzione va tolta dal tavolo. In autunno, quando discuteremo una riforma fiscale organica da inserire nella prossima legge di Bilancio, discuteremo di tutte le imposte, Iva compresa”.

“Di sicuro dobbiamo alleggerire la spada di Damocle dei versamenti fiscali rinviati a settembre e approvare la legge delega che istituisce l’assegno unico per i figli. In prospettiva la priorità è a mio giudizio tagliare le tasse a chi lavora, a chi fa impresa e alle famiglie con figli a carico”, ha rimarcato il viceministro.