Usa: vendite di auto in calo a novembre, Fca controtendenza
La maggioranza dei grandi marchi automobilistici ha subito un deciso calo di vendite negli Stati Uniti nel mese di novembre. Complessivamente la battuta d’arresto è stata del 2% a 17,55 milioni di unità vendute. Ford ha registrato un calo del 6,9% a 196mila unità; Toyota ha ceduto lo 0,6% a quota 190mila, mentre Honda ha registrato un calo nelle vendite del 9,5% a 120mila unità.
Fra i gruppi che invece hanno chiuso il mese con il segno più troviamo GM (+1%) e FCA (16%) grazie alla spinta di Jeep e Ram.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo