Usa, sussidi di disoccupazione sono aumentati la scorsa settimana
Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate di 18mila unità la settimana scorsa negli Stati Uniti, raggiungendo quota 251.000. Il numero di americani senza lavoro che hanno bisogno di un’indennità è aumentato ma la settimana prima era sceso ai livelli più bassi degli ultimi 43 anni quindi non si può parlare di una tendenza preoccupante.
Il mercato del lavoro americano è in miglioramento anche se deve ancora manifestarsi quella crescita dei salari e quella qualità di nuovi posti creati che ci si aspetta dalla prima economia al mondo. Gli economisti interpellati da MarketWatch prevedevano un rialzo ma più contenuto, in area 248.000, per la settimana conclusasi il 19 novembre. La maggior parte degli incrementi delle domande è stata registrata in California e in Illinois.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.