Usa: sussidi di disoccupazione saliti, ma meno delle previsioni
Le richieste di sussidi di disoccupazione pervenute nell’ultima settimana in Usa sono salite di 7 mila unità a quota 265 mila, ma rimangono in prossimità dei minimi da diversi anni a questa parte. Il numero di americani senza un lavoro che ha depositato una nuova domanda di indennità è risultato più basso delle previsioni, che erano per un livello pari a 268 mila nella settimana che è andata dal 6 al 12 marzo.
È da ormai 54 settimane che i sussidi restano sotto le 300 mila unità: si tratta della striscia più lunga di questo tipo dal 1973. Intanto, in un’altra cifra arrivata dal fronte macro, il deficit delle partite correnti è sceso del 3,6% nel quarto trimestre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.