Usa, Rudy Giuliani è in pole position per il posto di Segretario di Stato sotto Trump
Rudolph Giuliani, uno dei politici che è sempre rimasto al fianco di Donald Trump anche nei momenti più difficili della sua campagna elettorale, verrà premiato per la sua lealtà. L’ex sindaco di New York è infatti in pole position per il ruolo di Segretario di Stato nell’amministrazione Trump. Lo riferisce l’agenzia di stampa Associated Press, citando fonti ben informate sui fatti.
Giuliani diventerebbe il diplomatico numero uno del nuovo governo Trump, il magnate immobiliare eletto presidente che si insedierà a gennaio. Il membro 72enne del partito Repubblicano ha già fatto capire di volere l’incarico. Se così fosse la sua priorità sarà quella di distruggere l’ISIS. Giuliani dovrà però prima battere la concorrenza dell’ex ambasciatore John Bolton, considerato un altro “guerrafondaio” e falco militare. La politica estera della prima potenza al mondo, dettata negli ultimi quattro anni da Barack Obama e John Kerry, è destinata a cambiare.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.