Usa, prezzi produzione deludono ma inflazione di fondo resta sui massimi di 7 anni
Dopo i dati fiacchi sull’inflazione in Cina, anche i prezzi alla produzione degli Stati Uniti fanno peggio delle stimse, con un calo dello 0,2% su base mensile, il ribasso più accentuato da agosto 2016. La crescita su base annuale è la più bassa da agosto 2017.
Anche il dato relativo all’inflazione di fondo (indice ‘core’ depurato delle componenti più volatili come cibo ed energia) ha deluso le aspettative, con un incremento del 2,7% e non del 3% come era previsto, rimane comunque vicino ai massimi dal 2011. Su base mensile l’indice PPI ‘core’ è sceso dello 0,1% su base mensile a fronte di attese per un incremento dello 0,2%. L’andamento percentuale positivo in questo caso è il più basso da dicembre 2017.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.